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Sinopsi
IL BARBIERE DI SIVIGLIA |
di
Gioacchino Rossini
ATTO
PRIMO
Quadro primo.
Su ordine del conte dAlmaviva, Fiorello
ha radunato una piccola orchestrina sotto la finestra
di Bartolo, dietro la quale è tenuta nascosta
la bella Rosina (introduzione Piano, pianissimo).
Il conte raggiunge il suo servitore e intona una
romantica serenata, con cui spera di guadagnarsi
lattenzione e lamore della ragazza (cavatina
Ecco, ridente in cielo). Invano: è
costretto a licenziare la sua banda, che si allontana
rumorosamente dopo aver ricevuto il compenso, quando
si materializza per strada un curioso personaggio.
È Figaro, il barbiere di Siviglia, che canta
la sua gioia di vivere e le proprie insostituibili
qualità professionali (cavatina Largo
al factotum). Il conte, che già da
tempo conosce Figaro, lo mette a parte del suo impossibile
amore per la ragazza che ha incontrato al Prado.
Ma oggi è un giorno fortunato: Figaro può
essergli utilissimo, perché già svolge
un certo numero di mansioni per conto di Bartolo,
il tutore di Rosina. Mentre stanno parlando, questultima
getta dal balcone un biglietto per linnamorato
sottostante. Malgrado il pronto intervento di Bartolo,
il messaggio riesce ad arrivare al conte, che le
risponde con una canzone appassionata, accompagnandosi
alla chitarra: si dichiara innamorato di lei ma,
perché non sia il titolo nobiliare ma solo
laffetto sincero a muovere la ragazza, si
cela sotto il finto nome dello studente Lindoro,
che «non può darvi, mia cara, un tesoro»
(canzone Se il mio nome saper voi bramate).
Poiché la ragazza non può rispondere
dal balcone, il conte decide di andare a conoscerla
personalmente proprio a casa sua, nella tana del
lupo: a Figaro il compito di escogitare un piano
di successo. Il barbiere, stimolato dal generoso
compenso promesso, elabora una strategia originale
per far incontrare i due amanti, eludendo la sorveglianza
occhiuta del tutore: il conte dovrà travestirsi
da soldato di un reggimento di passaggio a Siviglia,
con il pretesto di un ordine di alloggio presso
Bartolo; e, perché le sue mosse sembrino
meno calcolate, dovrà fingere di essere ubriaco.
Orgoglioso luno del proprio ingegno (nonché
entusiasta per la promessa di «oro a bizzeffe»
da parte del conte), animato dalla speranza più
viva laltro, i due si lasciano dandosi appuntamento
alla bottega di Figaro (duetto Allidea
di quel metallo).
Quadro secondo.
A casa di Bartolo, Rosina ripensa lusingata
allirruzione del giovane Lindoro nella sua
vita: è decisa a tutto pur di coronare il
reciproco desiderio, e la paventata, probabilissima
opposizione del tutore non potrà nulla per
contrastarla (cavatina Una voce poco fa).
Arriva Figaro per parlarle, ma deve nascondersi
per il sopraggiungere di Bartolo, allarmato dalliniziativa
del barbiere. Intuito che si sta tramando qualcosa
di poco chiaro, il tutore decide di affrettare i
tempi per le nozze che ha progettato con la sua
pupilla. Avvisa perciò Don Basilio della
decisione, e riceve da questi ulteriori motivi di
preoccupazione: è stato visto a Siviglia
il conte dAlmaviva, di cui è noto linteresse
per Rosina; lunico modo per debellare la sua
insidiosa concorrenza è rovinarne la reputazione
calunniandolo (aria La calunnia è un
venticello). Rimasto solo, Figaro avverte
Rosina del destino che laspetta: la ragazza
non si dà per vinta, anzi gli chiede informazioni
su quel bel giovane che ha visto dal balcone; Figaro
lo spaccia per suo cugino, innamoratissimo di lei.
Quando il barbiere le chiede di vincere la timidezza
e inviare un biglietto a Lindoro, la finta innocente
lo prende dalla tasca già belle pronto:
«Ah, che in cattedra costei / di malizia può
dettar» (duetto Dunque io son... tu
non minganni?). La stesura del biglietto
non è sfuggita però al sospettoso
Bartolo, che ha notato linchiostro sul dito
della ragazza, un foglio mancante e la penna temperata:
le chiede invano una confessione e, infuriato perché
Rosina lo considera tanto credulone, minaccia di
chiuderla in camera a chiave la prossima volta che
dovrà assentarsi (aria A un dottor
della mia sorte). Poco dopo, quando la cameriera
Berta va ad aprire alla porta, si trova di fronte
una scena bizzarra: un soldato ubriaco che avanza
con la spada sguainata (finale primo: Ehi,
di casa! Buona gente!). Tra uninfinità
di mosse febbrili dinaudita confidenza (insulti,
abbracci), il conte consegna a Bartolo lordine
di alloggiarlo a casa sua. Arriva intanto Rosina,
che il tutore vorrebbe allontanare: il finto soldato
le si rivela come Lindoro e cerca di consegnarle
un biglietto. Intanto Bartolo ha trovato lesenzione
dallalloggio di militari: inutilmente, perché
il conte minaccia battaglia, e ne descrive il piano
con grandi movimenti, che occultano il passaggio
del biglietto a Rosina. Bartolo però ha visto
tutto, ma Rosina è ancora più abile,
e riesce a sostituire il biglietto di Lindoro con
la nota del bucato. Pianti della ragazza, insulti
reciproci, una sciabola sguainata, larrivo
di Don Basilio e infine quello di Figaro (Alto
là!): il barbiere avvisa che la confusione
è stata notata allesterno, e molta
gente è ormai radunata sulla strada; cerca
così di ridurre alla ragione i contendenti,
e soprattutto di richiamare alla moderazione il
conte. È troppo tardi, però: le forze
dellordine si presentano alla porta per chieder
conto del baccano (Fermi tutti. Niun si muova).
Ognuno cerca di spiegare le proprie ragioni allufficiale
in comando, che alla fine decide di arrestare il
conte. Questi però «con un gesto autorevole
trattiene i soldati» e consegna allufficiale
un foglio che rivela la sua identità, impedendo
così il proprio arresto e gettando tutti
tranne Figaro nellincredulità
più totale (Freddo ed immobile come
una statua, Mi par desser con
la testa).
ATTO
SECONDO
Bartolo, scoperto che nessuno al reggimento conosce
il soldato importuno, sospetta si sia trattato di
una spia del conte dAlmaviva; ha appena iniziato
a ragionare sullaccaduto quando riceve unaltra
visita, da parte del sedicente Don Alonso, maestro
di musica sostituto di Don Basilio (duetto Pace
e gioia il ciel vi dia). Il petulante personaggio
non convince però, et pour cause , il dottore:
è infatti ancora il conte, con un altro travestimento
suggeritogli da Figaro. Per guadagnarsi la fiducia
del tutore e convincerlo della propria importanza
per i suoi piani nuziali il conte è
costretto a mostrargli il biglietto che Rosina ha
scritto a Lindoro. Allarrivo della ragazza inizia
a darle lezione di canto; questa, che lha riconosciuto
allistante, si esibisce nel rondò «dell
Inutil precauzione », inframmezzandolo di dolci
parole damore per il suo Lindoro (Contro
un cor che accende amore). A questa incomprensibile
musica moderna Bartolo contrappone unaria della
sua gioventù (arietta Quando mi sei vicina),
interrotta dallarrivo di Figaro. Il barbiere
cerca dapprima di distrarre Bartolo, imponendogli
di rasarlo, quindi gli ruba la chiave della finestra
che dà sulla strada. Sul più bello arriva
però Don Basilio, cui la notizia della propria
malattia giunge come un fulmine a ciel sereno. Con
un gioco frenetico di messaggi passati di soppiatto,
il conte convince Bartolo a non parlare a Don Basilio
del biglietto mostratogli, mentre una borsa di denaro
è sufficiente a persuadere lintrigante
maestro di musica a darsi veramente malato e lasciare
la scena. Ripresa la rasatura di Bartolo, i due amanti
prendono a discorrere finalmente senza impedimenti:
ma il sospettoso tutore riesce ugualmente, nonostante
la copertura di Figaro, a cogliere i due mentre progettano
levasione di Rosina, rovinando così anche
questo nuovo piano del barbiere (quintetto Don
Basilio!). Rimasta sola, Berta, la vecchia cameriera,
riflette sulla confusione destata dallamore,
questo «male universale» che non lascia
insensibile neppure lei (aria Il vecchietto
cerca moglie). Bartolo intanto, scoperto che
Don Basilio non sa nulla dellimpostore Don Alonso,
mostra a Rosina il biglietto che la ragazza ha mandato
a Lindoro, insinuando che il suo amato non sia che
un intermediario del conte dAlmaviva, inviato
a sondare il cuore della ragazza. Rosina, furibonda
per linganno, decide per vendetta di sposare
il tutore. Dal temporale che segue emergono, fradici
per la pioggia e avvolti nei loro mantelli, Figaro
e il conte, entrati dalla finestra per rapire Rosina.
Di fronte alla furia della ragazza, il conte rivela
la propria identità: esplode finalmente la
gioia dei due amanti, e Figaro gode del successo dei
propri piani. Mentre la fuga viene ritardata da continue
dichiarazioni damore, il barbiere nota allarmato
due figure che stanno entrando in casa e invita gli
amanti a fuggire quanto prima (terzetto Ah!
qual colpo inaspettato!). La scala per la fuga
è stata però rimossa, e i tre vengono
sorpresi da Don Basilio e da un notaio, chiamati da
Bartolo per celebrare il suo matrimonio. Poco male:
con il regalo di un anello e sotto la minaccia di
una pistola, Don Basilio viene convinto a testimoniare
per una diversa coppia di sposi, Rosina e il conte.
Quando Bartolo giunge, accompagnato da un magistrato
e dai soldati, per far arrestare gli intrusi, non
può che arrendersi al fatto compiuto; duramente
apostrofato dal conte (scena e aria Il conte!
Che mai sento!, Cessa di più resistere,
spesso omessa), deve ammettere la stoltezza ultima
di aver tolto la scala per impedire la fuga dei complici,
ottenendo così leffetto contrario di
spingerli alle nozze: proprio «uninutil
precauzione»! Tutti si uniscono a celebrare
il trionfo di questo amore contrastato.
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