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Sinopsi
NABUCCO |
Dramma
lirico in 4 atti di Giuseppe Verdi - Libretto di
Temistocle Solera
I
personaggi principali:
Zaccaria:
sommo sacerdote ebraico
Ismaele: nipote del re di Gerusalemme, innamorato
di Fenena
Nabucodonosor (Nabucco): re del regno di Babilonia
Abigaille: presunta primogenita di Nabucco
Fenena: secondogenita di Nabucco
La
vicenda si svolge nel 586 a.C.
ATTO
I
Gerusalemme
Nel tempio di Salomone a Gerusalemme
Ebrei e i leviti sono riuniti nel tempio di Salomone
per piangere sul destino degli Israeliti, sconfitti
dal re babilonese Nabucco, che sta per entrare in
città alla guida del suo esercito vittorioso.
Il sommo sacerdote Zaccaria incoraggia i fedeli
a non abbandonare la speranza poiché nelle
loro mani c'è un valido ostaggio: Fenena,
figlia di Nabucco. Fenena è affidata alla
custodia di Ismaele, nipote del re di Gerusalemme
Sedecia. Ismaele è innamorato di Fenena,
che lo aveva liberato con grande rischio personale
quando egli era prigioniero a Babilonia. Ora Ismaele
vorrebbe restituirle il favore. I due stanno pianificando
di fuggire assieme, quando Abigaille - che tutti
credono la primogenita di Nabucco - entra nel tempio
con la spada in mano, a capo di un gruppo di soldati
babilonesi mascherati da ebrei. Abigaille confessa
sottovoce il suo amore a Ismaele e gli dice che
offrirà la libertà a tutti gli ebrei
se egli ricambierà i suoi sentimenti. Ismaele
non cede al ricatto. Nel frattempo una folla di
ebrei braccati dai soldati di Nabucco cerca rifugio
nel tempio. Il re stesso appare sulla soglia. Zaccaria
minaccia di uccidere Fenena se Nabucco oserà
violare il luogo sacro. Alza il pugnale contro Fenena,
ma Ismaele interviene e le salva la vita. Zaccaria
condanna Ismaele poiché traditore. Nabucco,
abbracciando la figlia, ordina che il tempio sia
messo a ferro e fuoco.
ATTO
II
L'empio
Scena
prima
Nella reggia di Babilonia.
Da
un documento segreto del re, Abigaille scopre di
non essere la primogenita di Nabucco, ma figlia
di schiavi. E' sconvolta, ma continua a pianificare
la sua vendetta ai danni di Fenena, alla quale Nabucco
ha affidato il trono durante al sua assenza per
la guerra contro gli ebrei. Abigaille vuole far
uccidere la rivale, impadronirsi del trono e diffondere
la notizia che Nabucco è morto. Nelle sue
intenzioni è appoggiata dal sacerdote di
Belo.
Scena
seconda
In un'altra ala della reggia.
Zaccaria,
seguito da alcuni dei suoi si reca agli appartamenti
di Fenena per convertirla alla fede ebraica. Un
coro di leviti accusa pesantemente Ismaele per aver
salvato Fenena: egli è visto come un traditore.
Zaccaria esorta i Leviti a smettere di insultare
Ismaele, perché ha salvato dalla morte una
donna convertita. Abigaille sta per portare a compimento
il suo piano, quando Nabucco ritorna inaspettato.
Afferra la corona e si dichiara unico re e unico
dio davanti al popolo, che lo dovrà adorare
per l'eternità. A queste parole blasfeme
un fulmine si scatena vicino al re terrorizzato
e una forza soprannaturale gli toglie la corona
dal capo. Un lungo silenzio segue la confusione
causata dal misterioso evento. Abigaille approfitta
di questo per raccogliere la corona a terra e proclama
che lo splendore del popolo di Belo non si estinguerà
mai.
ATTO
III
La
profezia
Scena
prima
I giardini pensili di Babilonia. Abigaille
è sul trono.
Abigaille,
la quale si è proclamata regina è
seduta sul trono per ricevere l'omaggio dei nobili
del regno in presenza del sommo sacerdote. Improvvisamente
appare Nabucco in abiti trasandati e appare confuso.
Abigaille lo inganna facendogli firmare un atto
di condanna a morte per tutti i prigionieri ebrei,
inclusa la convertita Fenena. Nabucco, resosi conto
troppo tardi della trappola, protesta e ordina ad
Abigaille di prostrarsi davanti a lui, minacciandola
di rivelare i particolari della sua nascita. Cerca
il documento che lo prova, ma Abigaille lo esibisce
beffarda e lo strappa. Ella consegna il vecchio
re alle guardie perché venga imprigionato.
Nabucco, disperato, promette ad Abigaille che abdicherà
il trono in suo favore se lei salverà Fenena.
Abigaille, con sorriso sprezzante rifiuta l'offerta.
Scena
seconda
Sulle sponde dell'Eufrate.
Gli
ebrei, ridotti ai lavori forzati, innalzano un inno
alla bella patria lontana e pregano il Signore di
donare loro conforto. Zaccaria li incoraggia profetizzando
il vicino riscatto.
ATTO IV
L'idolo
infranto
Scena
prima
Appartamento nella reggia di Babilonia.
Nabucco
si sveglia dopo un sonno tormentato da incubi. Ode
il nome di Fenena proveniente dall'esterno: dalla
loggia assiste inorridito al passaggio di Fenena
trascinata al patibolo in catene mentre tutti intorno
a lei urlano: "Morte!". Tenta di uscire
ma inutilmente, poiché è prigioniero
nel palazzo. Vinto dalla disperazione e dallo stato
d'impotenza, Nabucco implora il dio degli Ebrei
chiedendogli perdono. Le porte si aprono, e alcuni
soldati rimasti fedeli al vecchio re entrano. Egli
non è più un povero pazzo, ed essi
lo riconoscono quale il re giusto che conoscevano.
Essi acclamano al sovrano, sfoderano le spade e
lo seguono per riconquistare la corona e liberare
Fenena.
Scena
seconda
Ai giardini pensili della reggia.
Fenena
è già stata condotta con gli altri
ebrei all'altare sacrificale eretto nei giardini
pensili. Il sacerdote di Belo sta per cominciare
la cerimonia quando Nabucco e il suo seguito irrompono
nel luogo. Egli ordina che la statua del dio venga
distrutta, ma prima che questa venga toccata, cade
per terra e si infrange. Gli ebrei sono liberati
e Nabucco esorta il suo popolo ad inchinarsi davanti
al grande dio degli Ebrei: Jehovah. Abigaille, sconfitta
su tutta la linea, si avvelena e si reca sul posto
dove dovrebbe aver luogo la carneficina. Prima di
morire, chiede il perdono della sorella, e pone
i due innamorati sotto la protezione di Nabucco,
cosicché il re permetta il loro matrimonio
e li benedica. Detto questo, muore invocando il
dio degli Ebrei.